Management delle forme associative avanzate (MGI) in medicina generale
Sabato 22 aprile 2023 dalle 10:00 alle 16:30
Sabato 06 maggio 2023 dalle 10:00 alle 16:45
PREMESSA
L’importante cambiamento organizzativo delle cure primarie, in Italia, sta comportando un lento e progressivo mutamento dell’offerta socio sanitaria in riferimento alle nuove esigenze della domanda, sempre più orientata alla gestione delle multicronicità, e delle linee strategiche socio sanitarie delle Regioni e aziende sanitarie. L’orientamento della programmazione tende a confermare, in modo sempre maggiore, il ruolo dell’ospedale come risposta all’acuzie e il ruolo del territorio come la “presa in carico” globale dei pazienti.
In questo panorama la medicina di famiglia sta subendo un epocale cambiamento lasciando lo spazio, prima ricoperto dal classico “medico di famiglia”, singolo riferimento per i pazienti, alle forme associative evolute dove, con il confermato ruolo di fulcro del medico di famiglia, si sono aggiunti servizi, professionisti e interventi di altro genere. Il cambiamento citato consiste prevalentemente nella “forma” organizzativa di erogazione dei servizi che trova nelle future “case della comunità” e nelle attuali medicine di gruppo integrate (nella Regione del Veneto) la risposta ai citati nuovi bisogni assistenziali. Ma se la domanda cambia “naturalmente” la risposta deve invece essere pensata e agita con competenza ed appropriatezza. La medicina generale si trova inserita in questo mutamento mentre quasi il 40% dei medici di famiglia sono molto vicini al pensionamento per limiti di età.
In questo quadro, la resistenza al cambiamento, la generazione “analogica” (e non “nativa digitale”) della maggior parte dei medici di famiglia e la difficoltà culturale relativa all’organizzazione delle forme associative complesse e alle mutate relazioni interpersonali, rischiano di rendere inefficace ed anzi conflittuale il cambiamento delle stesse cure primarie.
La “parziale” preparazione al mutato panorama organizzativo di erogazione delle cure primarie ha prodotto, tra l’altro, la comparsa di dinamiche relazionali correlate al lavoro in gruppo a cui le figure professionali che lo compongono non erano abituate. La Scuola Veneta di Medicina Generale ha consolidato, negli ultimi anni competenze formative specifiche ed interessi utili a favorire nei medici l’apprendimento utile al cambiamento organizzativo ed alla gestione delle relazioni interprofessionali che ne esitano.