Inizio terapia con NAO-DOACs nella FANV e nella TVP

1) Il primo episodio di FA. Come valutarlo?

La terapia con anticoagulanti va impostata a prescindere dal numero di episodi già documentati o dal tipo di FA (parossistica, persistente o permanente). Infatti, almeno un quarto degli episodi sono asintomatici e nel 50% dei casi si assiste al ripristino spontaneo del ritmo sinusale entro le prime sei ore. Dato ancora più rilevante, la mortalità dei pazienti
diagnosticati al primo episodio è superiore rispetto ai pazienti con FA parossistica definita o persistente.
Solo gli episodi associati ad una chiara causa scatenante (alcool, distiroidismo, infarto, chirurgia, sepsi) vanno valutati con follow-up dedicato.*
Alla diagnosi confermata con ECG, valutato il rischio tromboembolico del paziente, preso in considerazione il rischio emorragico, escluse le controindicazioni va iniziata la terapia con uno dei 4 DOAC disponibili. Non è indicata la terapia con Eparina BPM.

*Position paper ANMCO G. Ital. Cardiol. 2016;17(9 Suppl 1):3S-28S


2) DOAC nel trattamento e prevenzione della TVP


Per quanto riguarda l’uso dei DOAC nel trattamento e prevenzione della trombosi venosa profonda la terapia deve essere iniziata con EBPM o Fondaparinux o Eparina non frazionata per i primi 5 giorni nel caso in cui venga poi usato il Dabigatran o Edoxaban.
Mentre non è necessaria l’EBPM, Fondaparinux o ENF nel caso del Rivaroxaban e dell’Apixaban.
EBPM, Fondaparinux o ENF andranno usate per i primi 10 giorni e poi embricate con AVK fino a INR compreso tra 2 e 3 nel caso venga usato il warfarin o acenocumarolo.
Il trattamento è sintetizzato dal seguente schema.

ANTICOAGULANTI INDICATI NEL TRATTAMENTO DEL TEV, PREVENZIONE DELLE RECIDIVE E DELLA TVS, DOSAGGI E DURATA